lunedì 4 giugno 2012

Reportage - 29 maggio 2012 - Teatro Emiliani

La giornata conclusiva della sessione territoriale di Tegras al Teatro degli Emiliani di nervi, lo scorso giovedì 29 maggio, ha visto sul palco due spettacoli molto diversi, da un lato, e molto simili, dall’altro, con la stessa voglia di divertirsi, divertire e sperimentarsi in un’esperienza emozionante come quella del fare teatro.
Alle 9.00 hanno calcato le scene i ragazzi della scuola Secondaria Durazzo, con lo spettacolo “Io sono qui. Esercizi di coscienza”, in cui, tra realtà e immaginazione, raccontano la difficoltà di sfidare uno dei sentimenti più fastidiosi: la vergogna.
Dopo di loro, alle 11.30, abbiamo invece visto il coloratissimo e fantasioso spettacolo “Giochiamo al teatro”, della scuola Secondaria Strozzi, dove un’intera classe è stata coinvolta in questo progetto, nato prima come un esercizio di scrittura creativa, evolutosi poi in quattro brevi storie d’avventura e di magia.
Non ci resta che aspettare le giornate conclusive della rassegna, al Teatro della Gioventù, il 5 – 6 e 7 giugno, in cui gli spettacoli selezionati potranno replicare la propria esibizione.
Cogliamo l’occasione per specificare, una volta ancora, che Tegras non è una gara, non ci sono vincitori, né premi. La selezione avviene sulla base di criteri che nulla hanno a che vedere con la “bravura” o la “bellezza” dei lavori, perché ciò che si propone di fare il teatro a scuola è di tracciare un percorso educativo, non formare attori “professionisti”; gli spettacoli vengono quindi scelti per i motivi più diversi, per la novità nel lavoro, la peculiarità del testo o come esempio di una realtà laboratoriale particolare, così da poter mostrare le diversità del “fare teatro a scuola” nell’intero panorama genovese.


Recensione: Verticali e Orizzontali


Lo spettacolo viene presentato come una lezione aperta, come un lavoro incompleto e in divenire, una soluzione dovuta soprattutto alla brevità del laboratorio – iniziato a fine febbraio, è durato solo un paio di mesi. Che ci siano ancora molte direzioni da esplorare, in questo metaforico viaggio nelle dimensioni, è evidente. Ogni parola, ogni gesto, ogni movimento dei ragazzi sul palco, evoca una continuazione – un’immagine, un’altra parola, un altro gesto, un ricordo lontano – nella mente dello spettatore.
Tuttavia, nonostante i saltuari suggerimenti da parte della regia, il lavoro appare coeso e coerente.

giovedì 31 maggio 2012

Colours

Giovedi 24 maggio - TEATRO DEGLI EMILIANI - una scena da COLOURS del Calvino, applausi e grande cuore! grazie ragazzi

Recensione: Colours


Colours” è il prodotto del lavoro del gruppo di teatro dell’Istituto Calvino. È un laboratorio autogestito, supervisionato da due professori che cercano di intervenire il meno possibile sulle scelte dei ragazzi, nell’idea di concedere loro la massima libertà, senza che nulla venga imposto o influenzato, tutt’al più consigliano ed esprimono pareri.
I ragazzi, quindi, lavorano in un clima di collaborazione e democrazia. Come per lo spettacolo che avevano allestito per la scorsa edizione di Tegras – e che io vidi – hanno lavorato su un’idea proposta da uno di loro, ispirata al film "Pleasantville", e l’hanno sviluppata, aggiungendo o modificando situazioni, scrivendo interamente il copione da soli, così come da soli hanno provveduto ai costumi, al trucco e agli oggetti di scena.
Tuttavia, la mancanza di una figura direttiva, come un operatore teatrale di professione o un insegnante che si cimenti nel ruolo di regista, non è il solo merito di questo spettacolo.

mercoledì 30 maggio 2012

Non è vero ma ci credo

Giovedì 24 maggio. La scuola primaria Fabrizi in NON E' VERO, MA CI CREDO... e giù tutti a fare gli scongiuri! :-)

Recensione: Non è vero ma ci credo



Gli alunni della classe 4° D della scuola primaria N. Fabrizi, alla loro terza esperienza teatrale (possiamo ormai considerarli dei tegrassini doc), seguendo un modello che nel loro modo di lavorare sembra ormai consolidato, portano in scena un testo ispirato a una notizia-tormentone dell’ultimo periodo: il 2012, la profezia Maya e la fine del mondo.
Lo spettacolo scorre via, colorato e divertente, la storia è semplice, i ragazzi sono tanti ma c’è spazio per tutti, il finale è un messaggio di speranza ed esprime la pretesa di un lieto fine, raggiungibile solo con l’impegno di tutti, com’è giusto che sia.

lunedì 28 maggio 2012

Reportage - 24 maggio 2012 - Teatro Emiliani

La scorsa settimana, giovedì 24 maggio, al teatro degli Emiliani di Nervi (GE), ne abbiamo viste delle belle (e di tutti i Colours)!
Quattro spettacoli, quattro scuole coinvolte, più di cinquanta ragazzi sul palco dai più piccini della scuola Primaria N. Fabrizi, ai “grandi” delle superiori (Istituto tecnico Calvino e Liceo artistico Klee), tutto in un solo giorno.
I primi a salire sul palco, alle 9.00, sono stati i piccoli attori della Fabrizi, in particolare gli alunni della classe 4° D, con un breve – ma intenso – spettacolo sulla fine del mondo, dal suggestivo titolo: “Non è vero ma ci credo”, accompagnati e diretti dalla loro maestra, Adriana Benvenuto.
Alle 11.00 abbiamo assistito a “Le ‘nostre’ cose”, della scuola Secondaria Durazzo: cinque ragazze di prima media che, con semplicità e dolcezza, ci hanno mostrato “cosa vuol dire essere noi”, come ha detto una di loro, Stefania, durante il Salotto che è seguito.
Quindi, pausa pranzo, con il sole a picco sul mare sfavillante di quel di Nervi, e alle 14.00 il teatro era nuovamente gremito. Sul palco, questa volta, i coloratissimi ragazzi del laboratorio autogestito – e ci teniamo a sottolinearlo – del Calvino, con uno spettacolo sull’importanza di essere se stessi e di vivere la vita non in bianco e nero, ma in tutte le sue tonalità: “Colours”.
Ultima messa in scena della giornata, alle 16.00, le ragazze e il ragazzo (ma perché i maschi scarseggiano sempre? Dove andate a nascondervi? Perché siete così timidi?) del Klee in “Verticali e Orizzontali”, un viaggio nelle dimensioni del corpo, una riflessione sul modo di stare e di essere, a metà tra il sogno e il gioco…

A breve arriveranno video e foto della giornata, non che le recensioni di Valeria.


Ci scusiamo per il ritardo (.cit)…

domenica 20 maggio 2012

Brundibar, per non dimenticare

Un intenso e commovente momento di Brundibar.
Grazie a tutti i piccoli grandi attori del gruppo dell'Istituto comprensivo S. Fruttuoso e al meraviglioso gruppo di lavoro!

La Banda delle Jessike

Ecco l'energico rap-alcolico delle ragazze del Duchessa di Galliera, che sono andate in scena il 16 maggio al teatro Govi.

venerdì 18 maggio 2012

Recensione: GOMITO A GOMITO


Il camping Ridi Ridi: una fedele caricatura. Il nome del campeggio non poteva essere scelto meglio: “Gomito a gomito” è uno spettacolo in cui, soprattutto, si ride. Una scena dietro l’altra, attraverso le situazioni surreali (ma nemmeno troppo) che gli strambi clienti del campeggio si ritrovano a vivere, il pubblico si ritrova catapultato nel micro-mondo del camping Ridi Ridi, e impara – insieme ai personaggi stessi – a conoscerne le regole, le dinamiche, gli imprevisti.