La giornata conclusiva della sessione territoriale di Tegras
al Teatro degli Emiliani di nervi, lo scorso giovedì 29 maggio, ha visto sul
palco due spettacoli molto diversi, da un lato, e molto simili, dall’altro, con
la stessa voglia di divertirsi, divertire e sperimentarsi in un’esperienza
emozionante come quella del fare teatro.
Alle 9.00 hanno calcato le scene i ragazzi della scuola
Secondaria Durazzo, con lo spettacolo “Io
sono qui. Esercizi di coscienza”, in cui, tra realtà e immaginazione,
raccontano la difficoltà di sfidare uno dei sentimenti più fastidiosi: la
vergogna.
Dopo di loro, alle 11.30, abbiamo invece visto il
coloratissimo e fantasioso spettacolo “Giochiamo al teatro”, della scuola
Secondaria Strozzi, dove un’intera classe è stata coinvolta in questo progetto,
nato prima come un esercizio di scrittura creativa, evolutosi poi in quattro
brevi storie d’avventura e di magia.
Non ci resta che aspettare le giornate conclusive della
rassegna, al Teatro della Gioventù, il 5 – 6 e 7 giugno, in cui gli spettacoli
selezionati potranno replicare la propria esibizione.
Cogliamo l’occasione per specificare, una volta ancora, che
Tegras non è una gara, non ci sono vincitori, né premi. La selezione avviene
sulla base di criteri che nulla hanno a che vedere con la “bravura” o la “bellezza”
dei lavori, perché ciò che si propone di fare il teatro a scuola è di tracciare
un percorso educativo, non formare attori “professionisti”; gli spettacoli
vengono quindi scelti per i motivi più diversi, per la novità nel lavoro, la
peculiarità del testo o come esempio di una realtà laboratoriale particolare,
così da poter mostrare le diversità del “fare teatro a scuola” nell’intero
panorama genovese.