Visualizzazione post con etichetta le recensioni di Valeria. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta le recensioni di Valeria. Mostra tutti i post

lunedì 4 giugno 2012

Recensione: Verticali e Orizzontali


Lo spettacolo viene presentato come una lezione aperta, come un lavoro incompleto e in divenire, una soluzione dovuta soprattutto alla brevità del laboratorio – iniziato a fine febbraio, è durato solo un paio di mesi. Che ci siano ancora molte direzioni da esplorare, in questo metaforico viaggio nelle dimensioni, è evidente. Ogni parola, ogni gesto, ogni movimento dei ragazzi sul palco, evoca una continuazione – un’immagine, un’altra parola, un altro gesto, un ricordo lontano – nella mente dello spettatore.
Tuttavia, nonostante i saltuari suggerimenti da parte della regia, il lavoro appare coeso e coerente.

giovedì 31 maggio 2012

Recensione: Colours


Colours” è il prodotto del lavoro del gruppo di teatro dell’Istituto Calvino. È un laboratorio autogestito, supervisionato da due professori che cercano di intervenire il meno possibile sulle scelte dei ragazzi, nell’idea di concedere loro la massima libertà, senza che nulla venga imposto o influenzato, tutt’al più consigliano ed esprimono pareri.
I ragazzi, quindi, lavorano in un clima di collaborazione e democrazia. Come per lo spettacolo che avevano allestito per la scorsa edizione di Tegras – e che io vidi – hanno lavorato su un’idea proposta da uno di loro, ispirata al film "Pleasantville", e l’hanno sviluppata, aggiungendo o modificando situazioni, scrivendo interamente il copione da soli, così come da soli hanno provveduto ai costumi, al trucco e agli oggetti di scena.
Tuttavia, la mancanza di una figura direttiva, come un operatore teatrale di professione o un insegnante che si cimenti nel ruolo di regista, non è il solo merito di questo spettacolo.

mercoledì 30 maggio 2012

Recensione: Non è vero ma ci credo



Gli alunni della classe 4° D della scuola primaria N. Fabrizi, alla loro terza esperienza teatrale (possiamo ormai considerarli dei tegrassini doc), seguendo un modello che nel loro modo di lavorare sembra ormai consolidato, portano in scena un testo ispirato a una notizia-tormentone dell’ultimo periodo: il 2012, la profezia Maya e la fine del mondo.
Lo spettacolo scorre via, colorato e divertente, la storia è semplice, i ragazzi sono tanti ma c’è spazio per tutti, il finale è un messaggio di speranza ed esprime la pretesa di un lieto fine, raggiungibile solo con l’impegno di tutti, com’è giusto che sia.

venerdì 18 maggio 2012

Recensione: GOMITO A GOMITO


Il camping Ridi Ridi: una fedele caricatura. Il nome del campeggio non poteva essere scelto meglio: “Gomito a gomito” è uno spettacolo in cui, soprattutto, si ride. Una scena dietro l’altra, attraverso le situazioni surreali (ma nemmeno troppo) che gli strambi clienti del campeggio si ritrovano a vivere, il pubblico si ritrova catapultato nel micro-mondo del camping Ridi Ridi, e impara – insieme ai personaggi stessi – a conoscerne le regole, le dinamiche, gli imprevisti.

giovedì 17 maggio 2012

Recensione: 13 ANNI


Che cosa significa avere 13 anni? A guardare questo spettacolo, avere tredici anni vuol dire affrontare conflitti: con i genitori, con i fratelli e le sorelle, con gli insegnanti, gli amici, i compagni di scuola. È innegabile che sia così, avere relazioni comporta il confronto e, talvolta, anche lo scontro. Tuttavia, se con i coetanei – che siano sorelle minori o vicini di banco – si riesce ad instaurare un dialogo, è contro il mondo degli adulti che i ragazzi si ritrovano a fare fronte comune, nel tentativo di aprire una breccia nel muro dietro cui i grandi si trincerano.