Giovedi 24 maggio - TEATRO DEGLI EMILIANI - una scena da COLOURS del Calvino, applausi e grande cuore! grazie ragazzi
giovedì 31 maggio 2012
Recensione: Colours
“Colours” è il prodotto del lavoro del gruppo di teatro dell’Istituto Calvino. È un laboratorio autogestito, supervisionato da due professori che cercano di intervenire il meno possibile sulle scelte dei ragazzi, nell’idea di concedere loro la massima libertà, senza che nulla venga imposto o influenzato, tutt’al più consigliano ed esprimono pareri.
I ragazzi, quindi, lavorano in un clima di collaborazione e democrazia. Come per lo spettacolo che avevano allestito per la scorsa edizione di Tegras – e che io vidi – hanno lavorato su un’idea proposta da uno di loro, ispirata al film "Pleasantville", e l’hanno sviluppata, aggiungendo o modificando situazioni, scrivendo interamente il copione da soli, così come da soli hanno provveduto ai costumi, al trucco e agli oggetti di scena.
Tuttavia, la mancanza di una figura direttiva, come un operatore teatrale di professione o un insegnante che si cimenti nel ruolo di regista, non è il solo merito di questo spettacolo.
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mercoledì 30 maggio 2012
Non è vero ma ci credo
Giovedì 24 maggio. La scuola primaria Fabrizi in NON E' VERO, MA CI CREDO... e giù tutti a fare gli scongiuri! :-)
Recensione: Non è vero ma ci credo
Gli alunni della classe 4° D della scuola primaria N. Fabrizi, alla loro terza esperienza teatrale (possiamo ormai considerarli dei tegrassini doc), seguendo un modello che nel loro modo di lavorare sembra ormai consolidato, portano in scena un testo ispirato a una notizia-tormentone dell’ultimo periodo: il 2012, la profezia Maya e la fine del mondo.
Lo spettacolo scorre via, colorato e divertente, la storia è semplice, i ragazzi sono tanti ma c’è spazio per tutti, il finale è un messaggio di speranza ed esprime la pretesa di un lieto fine, raggiungibile solo con l’impegno di tutti, com’è giusto che sia.
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lunedì 28 maggio 2012
Reportage - 24 maggio 2012 - Teatro Emiliani
La scorsa settimana, giovedì 24 maggio, al teatro degli Emiliani di Nervi (GE), ne abbiamo viste delle belle (e di tutti i Colours)!
Quattro spettacoli, quattro scuole coinvolte, più di cinquanta ragazzi sul palco dai più piccini della scuola Primaria N. Fabrizi, ai “grandi” delle superiori (Istituto tecnico Calvino e Liceo artistico Klee), tutto in un solo giorno.
I primi a salire sul palco, alle 9.00, sono stati i piccoli attori della Fabrizi, in particolare gli alunni della classe 4° D, con un breve – ma intenso – spettacolo sulla fine del mondo, dal suggestivo titolo: “Non è vero ma ci credo”, accompagnati e diretti dalla loro maestra, Adriana Benvenuto.
Alle 11.00 abbiamo assistito a “Le ‘nostre’ cose”, della scuola Secondaria Durazzo: cinque ragazze di prima media che, con semplicità e dolcezza, ci hanno mostrato “cosa vuol dire essere noi”, come ha detto una di loro, Stefania, durante il Salotto che è seguito.
Quindi, pausa pranzo, con il sole a picco sul mare sfavillante di quel di Nervi, e alle 14.00 il teatro era nuovamente gremito. Sul palco, questa volta, i coloratissimi ragazzi del laboratorio autogestito – e ci teniamo a sottolinearlo – del Calvino, con uno spettacolo sull’importanza di essere se stessi e di vivere la vita non in bianco e nero, ma in tutte le sue tonalità: “Colours”.
Ultima messa in scena della giornata, alle 16.00, le ragazze e il ragazzo (ma perché i maschi scarseggiano sempre? Dove andate a nascondervi? Perché siete così timidi?) del Klee in “Verticali e Orizzontali”, un viaggio nelle dimensioni del corpo, una riflessione sul modo di stare e di essere, a metà tra il sogno e il gioco…
A breve arriveranno video e foto della giornata, non che le recensioni di Valeria.
Ci scusiamo per il ritardo (.cit)…
Quattro spettacoli, quattro scuole coinvolte, più di cinquanta ragazzi sul palco dai più piccini della scuola Primaria N. Fabrizi, ai “grandi” delle superiori (Istituto tecnico Calvino e Liceo artistico Klee), tutto in un solo giorno.
I primi a salire sul palco, alle 9.00, sono stati i piccoli attori della Fabrizi, in particolare gli alunni della classe 4° D, con un breve – ma intenso – spettacolo sulla fine del mondo, dal suggestivo titolo: “Non è vero ma ci credo”, accompagnati e diretti dalla loro maestra, Adriana Benvenuto.
Alle 11.00 abbiamo assistito a “Le ‘nostre’ cose”, della scuola Secondaria Durazzo: cinque ragazze di prima media che, con semplicità e dolcezza, ci hanno mostrato “cosa vuol dire essere noi”, come ha detto una di loro, Stefania, durante il Salotto che è seguito.
Quindi, pausa pranzo, con il sole a picco sul mare sfavillante di quel di Nervi, e alle 14.00 il teatro era nuovamente gremito. Sul palco, questa volta, i coloratissimi ragazzi del laboratorio autogestito – e ci teniamo a sottolinearlo – del Calvino, con uno spettacolo sull’importanza di essere se stessi e di vivere la vita non in bianco e nero, ma in tutte le sue tonalità: “Colours”.
Ultima messa in scena della giornata, alle 16.00, le ragazze e il ragazzo (ma perché i maschi scarseggiano sempre? Dove andate a nascondervi? Perché siete così timidi?) del Klee in “Verticali e Orizzontali”, un viaggio nelle dimensioni del corpo, una riflessione sul modo di stare e di essere, a metà tra il sogno e il gioco…
A breve arriveranno video e foto della giornata, non che le recensioni di Valeria.
Ci scusiamo per il ritardo (.cit)…
domenica 20 maggio 2012
Brundibar, per non dimenticare
Un intenso e commovente momento di Brundibar.
Grazie a tutti i piccoli grandi attori del gruppo dell'Istituto comprensivo S. Fruttuoso e al meraviglioso gruppo di lavoro!
Grazie a tutti i piccoli grandi attori del gruppo dell'Istituto comprensivo S. Fruttuoso e al meraviglioso gruppo di lavoro!
La Banda delle Jessike
Ecco l'energico rap-alcolico delle ragazze del Duchessa di Galliera, che sono andate in scena il 16 maggio al teatro Govi.
venerdì 18 maggio 2012
Recensione: GOMITO A GOMITO
Il camping Ridi Ridi:
una fedele caricatura. Il nome del campeggio non poteva essere scelto
meglio: “Gomito a gomito” è uno
spettacolo in cui, soprattutto, si ride. Una scena dietro l’altra, attraverso
le situazioni surreali (ma nemmeno troppo) che gli strambi clienti del
campeggio si ritrovano a vivere, il pubblico si ritrova catapultato nel
micro-mondo del camping Ridi Ridi, e impara – insieme ai personaggi stessi – a
conoscerne le regole, le dinamiche, gli imprevisti.
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giovedì 17 maggio 2012
Recensione: 13 ANNI
Che cosa significa
avere 13 anni? A guardare questo spettacolo, avere tredici anni vuol dire
affrontare conflitti: con i genitori, con i fratelli e le sorelle, con gli
insegnanti, gli amici, i compagni di scuola. È innegabile che sia così, avere
relazioni comporta il confronto e, talvolta, anche lo scontro. Tuttavia, se con
i coetanei – che siano sorelle minori o vicini di banco – si riesce ad
instaurare un dialogo, è contro il mondo degli adulti che i ragazzi si
ritrovano a fare fronte comune, nel tentativo di aprire una breccia nel muro
dietro cui i grandi si trincerano.
Cos'è il Salotto?
Il Salotto è un momento molto caro agli organizzatori di Tegras. È un momento in cui, dopo aver visto lo spettacolo, con ancora in circolo l’adrenalina e l’emozione che ne seguono, attori, pubblico e operatori teatrali, si scambiano idee e impressioni, si racconta il percorso seguito durante il laboratorio, si soddisfano le curiosità riguardo alle scelte effettuate, si chiedono spiegazioni nel caso qualche passaggio sia stato poco chiaro ecc.
È un modo per portare allo scoperto tutto il lavoro che viene fatto durante l’anno, il progetto che è stato seguito, nell’idea che la messa in scena sia “solo” il prodotto finale di un percorso educativo e di crescita.
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